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Il contribuente «paga» il ritardo

Pubblicato il 10 giugno 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

È legittima la sanzione al contribuente che presenta la propria dichiarazione in ritardo e ciò anche se l’adempimento è stato affidato a un professionista. Quest’ultimo, infatti, è comunque tenuto a vigilare che l’intermediario vi provveda nei modi e tempi previsti. Ad affermare questo interessante principio è l’ordinanza 11832/2016 della Cassazione depositata ieri, che considerato il particolare periodo di predisposizione delle dichiarazioni risulta particolarmente attuale.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 gennaio 2026
Mod. 730/2026

Comunicazione da parte del datore di lavoro ai dipendenti e collaboratori di voler prestare assistenza fiscale diretta.

Scadenza del 16 gennaio 2026
Iva Liquidazione mensile

Liquidazione IVA riferita al mese di dicembre 2025 e versamento dell’imposta dovuta considerando l’eventuale acconto già versato / dovuto.

Scadenza del 16 gennaio 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a dicembre 2025 relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 gennaio 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a dicembre 2025 per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).