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Le Casse si allineano ai termini lunghi delle dichiarazioni

Pubblicato il 16 luglio 2019 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

Le Casse di previdenza si allineano alla proroga delle dichiarazioni per evitare ai professionisti un doppio calcolo del reddito, prima per la Cassa - necessario a quantificare i contributi - e dopo per il Fisco. Quest’anno, infatti sono slittati al 30 settembre 2019 tutti i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e Irap (oltre che dell’Iva annuale), che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019, per tutti i soggetti che esercitano attività economiche, per le quali sono stati approvati gli Isa (tranne quelli con ricavi o compensi superiori a 5.164.569 euro). Inoltre, a regime, è stata spostata al 30 novembre, la scadenza dell’invio telematico dei modelli dichiarativi (Redditi e Irap). Per i professionisti iscritti alle Casse professionali la proroga dei versamenti dei contributi integrativi e soggettivi (a saldo per il 2018 e/o in acconto per il 2019) non è stata prevista dal Decreto Crescita; va quindi fatta un’analisi delle varie delibere che le Casse stanno facendo in questi giorni.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 16 aprile 2026
Iva Liquidazione mensile

Liquidazione IVA riferita al mese di marzo e versamento dell’imposta dovuta. 

Scadenza del 16 aprile 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a marzo relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001). 

Scadenza del 16 aprile 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a marzo per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).

Scadenza del 16 aprile 2026
Irpef Ritenute alla fonte dividendi

Versamento delle ritenute operate (26% - codice tributo 1035) relativamente ai dividendi corrisposti nel primo trimestre per:partecipazioni non qualificate;partecipazioni qualificate, derivanti da uti...