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Il visto irregolare non inficia il credito

Pubblicato il 03 settembre 2019 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;


La CTR Lombardia, con la sentenza n. 3335/2019 ha affermato che il sistema sanzionatorio non può colpire il contribuente per trascurabili irregolarità o violazioni e non può essere disgiunto dagli obiettivi per cui la legge colpisce e sanziona: la prevenzione delle frodi in danno dell’Erario, il contrasto all’evasione delle imposte, lo scoraggiare le elusioni tributarie e l’assicurazione della esatta riscossione del carico tributario. Pertanto, è illegittima la sanzione irrogata al contribuente per “culpa in eligendo” nella misura del 30% in quanto sproporzionata rispetto a una veniale irregolarità nel caso di un credito certificato da un professionista non abilitato ad apporre il visto.


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