Notizia

La nota di variazione risolve l’assenza dell’identificativo Iva

Pubblicato il 14 gennaio 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

La Commissione Europea nelle note esplicative ha offerto alcuni chiarimenti in relazione alla nuova natura sostanziale del codice identificativo introdotta dal 1° gennaio 2020 dalla Direttiva 2018/1910/UE. In caso di cessione intracomunitaria la mancata comunicazione del numero di identificazione Iva da parte del cessionario unionale al momento della partenza dei beni impedisce al cedente di emettere la fattura senza imposta. Analoga conseguenza si determina nel caso in cui l’acquirente abbia richiesto alla propria amministrazione il rilascio del codice, ma, al momento dell’effettuazione della cessione, per motivi istruttori, non disponga di tale identificativo. In entrambi i casi se l’acquirente dimostra di essere, dal momento di effettuazione della cessione, un soggetto passivo potrà richiedere al cedente una nota di variazione.


Prossime scadenze

Calendario
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Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).