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Iva, lo sconto per il coronavirus nella nota di credito del fornitore

Pubblicato il 02 aprile 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

Nel caso in cui la richiesta di riduzione dell’importo da pagare è correlata alla (crescente) difficoltà finanziaria del cliente/committente di pagare la fornitura di beni o di servizi, con specifico riferimento a settori obbligatoriamente “chiusi” a causa delle misure di contenimento del coronavirus con la conseguente impossibilità di vendere a clienti terzi i beni e servizi già acquistati e fatturati, si deve valutare se il fornitore abbia la possibilità di emettere una nota di credito con la dicitura «sconto incondizionato a seguito degli effetti economico-finanziari del coronavirus». Tale sconto può essere anche “forfettario”, in quanto conteggiato in una determinata percentuale delle fatture già emesse e con il pagamento sospeso. Si ritiene che in genere sia possibile l’emissione di una nota credito, con evidenziazione di imponibile e Iva, ricorrendo all’articolo 26, D.P.R. 633/1972, commi 2 e 3.

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Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

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Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).