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Applicazione della disciplina cfc - regime opzionale di imposizione sostitutiva - indicazione nel modello redditi 2025

Pubblicato il 24 marzo 2025 Il Sole 24 Ore; Eurocoference; Eutekne; Seac;

Secondo quanto previsto dall'art. 167 co. 4-ter del TUIR, i soggetti residenti possono optare per il regime opzionale di imposizione che, attraverso il pagamento del 15% sull'utile contabile netto della controllata, consente al soggetto residente di evitare l'imputazione per trasparenza del reddito della controllata estera che sarebbe assoggettata al regime CFC. 
Dalle istruzioni al quadro RM del modello REDDITI SC, si evince che, in caso di organizzazioni societarie che prevedono una serie di partecipazioni di controllo, l'imposta viene liquidata dal "primo anello" della catena partecipativa che risulta residente in Italia. Esso calcola il 15% sull'utile contabile della controllata in proporzione alla propria quota di partecipazione. In altri termini, se nell'anno 2024 la controllata estera (partecipazione del 60%) ha realizzato un risultato economico di bilancio pari a 70.000,00 euro, il reddito di competenza è di 42.000,00 euro (60% x70.000) e l'imposta da versare corrisponde a 6.300,00 euro (15% x 42.000).