La sentenza 14.7.2026 n. 26293 della Corte di Cassazione penale ha confermato il reato di bancarotta impropria da reato societario di falso in bilancio (art. 223 del RD 267/42 oggi confluito nel D.lgs. 14/2019) nei confronti degli amministratori di una società fallita e ha, invece, annullato con rinvio la condanna nei confronti del sindaco non incaricato della revisione. Nelle lunghe motivazioni, i giudici di legittimità si soffermano sul nesso causale tra dissesto e falso in bilancio, sull'importanza dei criteri di valutazione del bilancio e sull'accertamento del concorso dei componenti del collegio sindacale.