Per esigenze di semplificazione, talvolta la prassi dell'Agenzia delle Entrate ha esteso, in via interpretativa, il principio di derivazione rafforzata a soggetti con bilanci e rendiconti redatti secondo standard diversi da quelli riconosciuti dall'art. 83 del TUIR per la relativa applicazione. È il caso, ad esempio, dalla risposta a interpello 20.8.2025 n. 220, nella quale è stato consentito a una holding fiscalmente residente in Italia che redige il bilancio secondo la ''Combination 3'' olandese di applicare il suddetto principio secondo le disposizioni dei soggetti che adottano gli IAS/IFRS, a condizione che: - i criteri di redazione del bilancio d'esercizio, come previsti dalla citata "Combination 3", siano sostanzialmente equivalenti a quelli dei principi contabili internazionali utilizzati per la redazione del bilancio consolidato del gruppo e conformi al Regolamento CE n. 1606/2002; - partendo dal bilancio di verifica IAS/IFRS compliant ricavabile dalle scritture obbligatorie, sia redatto un rendiconto(avente data certa) con una rappresentazione delle operazioni aziendali economico-patrimoniale "armonizzata" e riconciliata rispetto alle norme contabili recate dal citato Regolamento CE.