Si analizza il caso di una società holding che realizza, verso corrispettivo in denaro, il proprio patrimonio esclusivamente o prevalentemente costituito da partecipazioni societarie. Per effetto del c.d. "liquidity event", tale società non si qualifica più come holding, ma come società "di pura cassa”. Il "trattenimento", da parte della società holding, di utili, di cui è stata decisa la distribuzione ai soci, può integrare gli estremi della condotta priva di sostanza economica. Tuttavia, il "trattenimento" da parte della (ex) società holding(sia "di direzione e coordinamento", sia "statica") di utili da essa stessa realizzati attraverso una plusvalenza in pex ai sensi dell'art. 87 del TUIR, e dei quali non è stata decisa la distribuzione ai soci, non sembra poter integrare gli estremi della condotta priva di sostanza economica ex art. 10-bis della L. 212/2000.Diverse possono però essere le conclusioni se il realizzo delle partecipazioni in participation exemption al 95%, da parte della società holding, sia riconducibile a una più ampia condotta dalla quale si rinvenga un passaggio della partecipazione destinata ad essere ceduta, appositamente preordinato alla successiva cessione, dalla persona fisica che già la possedeva "direttamente" alla società holding, purché sia quest'ultima a cederla in regime di participation exemption, trattenendo poi gli utili corrispondenti alle plusvalenze realizzate in esenzione da IRES al 95%.