La sentenza Cass. 30.6.2026 n. 22415 si è espressa sul tema della responsabilità dei soci per debiti tributari di una società cancellata dal Registro delle imprese, chiarendo il rapporto tra la responsabilità ex art. 2495 c.c. e quella di cui all'art. 36 del DPR 602/73.Quest'ultima norma costituisce una forma di responsabilità specifica e autonoma, di natura tributaria, che non discende dalla successione nei debiti sociali, ma sorge iure proprio in capo ai soci, ai liquidatori e agli amministratori. Inoltre, vengono individuati tre principi in tema di responsabilità ex art. 36 del DPR 602/73.Il primo è quello per cui la prova dell'avvenuta riscossione di somme in base al bilancio di liquidazione costituisce condizione dell'azione del Fisco e non attiene, invece, alla legittimazione passiva del socio. Il secondo prescrive che la responsabilità in argomento debba essere fatta valere con un autonomo e motivato avviso di accertamento, non potendo essere dedotta per la prima volta nel giudizio di impugnazione dell'atto impositivo. Il terzo amplia la nozione di interesse ad agire dell'Amministrazione finanziaria, precisando che esso non è limitato alla sola percezione di somme risultanti dal bilancio finale di liquidazione, ma può essere integrato da altre evenienze, come la sussistenza di beni e diritti che sono trasferiti ai soci, ancorché non ricompresi nel bilancio, o l’escussione di garanzie.