Con riferimento alla trasformazione omogenea da società di capitali in società di persone commerciale ex art. 170 del TUIR, non viene stabilito espressamente se le perdite della società di capitali conseguite ante trasformazione siano o meno compensabili con i redditi della società risultante dalla trasformazione entro i limiti temporali previsti agli artt. 8 e 84 del TUIR.
Muovendo da principi indicati dalla ris. Agenzia delle Entrate 16.5.2005 n. 60, questa operazione può considerarsi equivalente alla situazione che si verifica per effetto dell'esercizio dell'opzione per la tassazione per trasparenza ex art. 115 del TUIR.
In altri termini, le perdite della società di capitali trasformata non possono essere attribuite ai soci, ma possono
essere oggetto di riporto autonomo da parte della società trasformata.
Considerato che l'Amministrazione finanziaria prevede l'utilizzo in via autonoma delle perdite fiscali della società "regressivamente" trasformata in base al regime previsto per quest'ultima, si ritiene che anche in questo caso:
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si applichi il limite quantitativo dell'80% del reddito prodotto (fermo restando che le perdite realizzate nei primi tre periodi di imposta dalla data di costituzione non possiedano questa limitazione);
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il riporto delle perdite possa essere operato senza limiti temporali.