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Nuovo apprendistato e lavoro accessorio, analisi CdL

Pubblicato il 20 luglio 2015 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Continua l’analisi della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro della riforma di cui al D.Lgs. n. 81/205, entrato in vigore lo scorso 25 giugno 2015.

Con la circolare n. 16 del 17 luglio 2015 la Fondazione fa una disamina del nuovo apprendistato e del lavoro accessorio.

L’apprendistato

Posto che il Legislatore ha abrogato il Testo Unico dell’apprendistato (D.Lgs. n. 167/2011), la Fondazione sottolinea una questione di primaria importanza: rimane in vigore il regime transitorio previsto per le Regioni e Province Autonome nonché per i settori in cui la disciplina prevista dal nuovo decreto non sia immediatamente operativa.

In tal modo, applicando transitoriamente, nei suddetti casi, la disciplina contrattuale introdotta in vigenza del D.Lgs. n.167/2011, si eviteranno vuoti di applicabilità dell’apprendistato.

La circolare si occupa di analizzare:

  • la disciplina comune;

  • le diverse tipologie di apprendistato;

  • la risoluzione del rapporto di lavoro;

  • gli incentivi;

  • le sanzioni.

Il lavoro accessorio

Passando al lavoro accessorio, la Fondazione Studi si sofferma su:

  • natura giuridica;

  • ambito di applicazione;

  • analisi dei prestatori di lavoro;

  • disciplina dell’utilizzo dei voucher;

per concludere ricordando che il Legislatore non ha dimenticato di prevedere una disciplina transitoria grazie alla quale i committenti che abbiano già richiesto buoni di prestazione di lavoro accessorio al 25 giugno 2015, potranno continuare ad utilizzarli fino al 31 dicembre 2015 secondo le previgenti regole.

Utile è lo schema esemplificativo della disciplina di utilizzo dei buoni lavoro che si riporta di seguito.

Limite massimo complessivo di compensi per percettore nell’anno civile

 

€ 7.000 nette al prestatore

€ 9.211 costo voucher

 

Limite massimo prestazioni richiedibili dal committente imprenditore o professionista al singolo prestatore nel corso dell’anno civile

 

€ 2.000 nette al prestatore

€ 2.666 costo voucher

 

Limite massimo prestazioni richiedibili dal committente non imprenditore o professionista al singolo prestatore nel corso dell’anno civile

 

€ 7.000 nette al prestatore

€ 9.211 costo

 

Prossime scadenze

Calendario
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Scadenza del 20 agosto 2026
Mod. redditi 2026 Società di persone Proroga Soggetti ISA

Termine entro il quale effettuare i versamenti, con la maggiorazione dello 0,80%, relativi a:saldo IVA 2025 con maggiorazione dell’1,6% (0,4% per mese o frazione di mese dal 16.3);imposta s...

Scadenza del 20 agosto 2026
Mod. redditi 2026 Società di capitali ed enti non commerciali Proroga Soggetti ISA

Termine entro il quale effettuare, da parte dei soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, con la maggiorazione dello 0,80%, i versamenti relativi a:saldo IVA 2025 con maggi...

Scadenza del 20 agosto 2026
Mod. IRAP 2026 Proroga Soggetti ISA

Versamento, con la maggiorazione dello 0,80%, IRAP (saldo 2025 e primo acconto 2026) da parte di società di persone e soggetti assimilati, società di capitali ed enti non comme...