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Il Durc segue la scia del Ccnl

Pubblicato il 14 novembre 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

Il Durc segue il contratto collettivo. Se l'azienda applica un contratto del settore edile, infatti, la regolarità contributiva riguarderà anche le casse edili, non soltanto l'Inps e l'Inail (cioè com'è ordinariamente per le imprese non edili).


A stabilirlo è il decreto 23 febbraio 2016, pubblicato sulla G.U. n. 245/2016, che modifica il decreto 30 gennaio 2015 che disciplina il documento unico di regolarità contributiva, Durc. Oltre questa, una seconda novità è di semplificazione per i casi di crisi d'impresa (fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria).


Il Durc è telematico. Le novità dunque riguardano il «Durc Online», un documento telematico che serve a verificare, con un'unica interrogazione e in tempo reale, la regolarità contributiva di un'impresa o di un lavoratore autonomo nei confronti di Inps, Inail e, solamente per quelle imprese classificate o classificabili ai fini previdenziali nel settore industria o artigianato alle attività edilizie, anche nei confronti delle casse edili.

Prossime scadenze

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Scadenza del 16 aprile 2026
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Versamento delle ritenute operate a marzo relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001). 

Scadenza del 16 aprile 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a marzo per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).