FNC e CNDCEC, con il documento di ricerca 4.2.2026, ricostruiscono la disciplina dettata dagli artt. 25 -32 del DL 179/2012 in materia di start up innovative, analizzandone le principali criticità e illustrando alcune proposte di modifica elaborate dalla Commissione start up innovative. Le proposte mirano:
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a un miglioramento dell'accesso alla quotazione in borsa;
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all'introduzione di strumenti che riducano il rischio associato al crowdfunding;
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al potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia.
Sotto il profilo dell'operatività, si evidenzia, tra l'altro, l'opportunità di rendere più accessibile la disciplina del work for equity, che attualmente sconta diverse limitazioni giuridiche e pratiche che ne limitano la diffusione. In particolare, si propone di semplificarne l'attuazione:
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consentendo alla società l'acquisto di azioni o quote proprie in deroga agli attuali limiti, a condizione che siano destinate a remunerare consulenti e prestatori d'opera nell'ambito di piani di incentivazione;
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estendendo la possibilità di aumento di capitale gratuito a favore di prestatori d'opera non subordinati alle srl;
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nei casi di aumento del capitale sociale a pagamento, introducendo forme di sostegno finanziario in favore dei prestatori d'opera.