Assonime, con la circolare 21.4.2026 n. 12, ha esaminato i recenti documenti dell'Agenzia delle Entrate (ris. n. 7/2026 e risposta a interpello n. 58/2026), con i quali è stato riconosciuto che, nelle operazioni di MLBO, la società veicolo ha titolo per esercitare il diritto alla detrazione dell'IVA assolta sui costi di transazione. Tuttavia, secondo l'Agenzia, il recupero dell'imposta non può avvenire mediante il ricorso alla dichiarazione integrativa, mentre è possibile avvalersi, in presenza di determinati presupposti, dell'istituto della restituzione dell'imposta ai sensi dell'art. 30-ter del DPR 633/72. Assonime rileva il sussistere di criticità quanto ai rimedi individuati per il recupero del credito maturato negli anni precedenti in capo alle imprese che non avevano esercitato il diritto alla detrazione dell'IVA, secondo l'orientamento amministrativo dell'epoca. In particolare, è criticata la determinazione del dies a quo per la domanda di rimborso ex art. 30-ter del DPR 633/72, secondo la risposta a interpello n. 58, fissato nella data di deposito delle sentenze della Cassazione, con le quali è stato riconosciuto il diritto alla detrazione dell'IVA nella fattispecie.