Il D.lgs. 192/2025 (c.d. D.lgs. correttivo delle norme di attuazione della riforma fiscale) ha fortemente limitato, con decorrenza dalle correzioni di errori contabili rilevate nei bilanci relativi agli esercizi aventi inizio a partire dall'1.1.2025, l'ambito temporale di applicazione della c.d. "procedura semplificata" di correzione, che determina il riconoscimento fiscale delle poste correttive senza necessità di presentare la dichiarazione integrativa. Sono, infatti, previsti due limiti temporali, che attengono:
Nel dettaglio, l'art. 83 co. 1-ter del TUIR stabilisce che la correzione degli errori contabili assume rilevanza fiscale nell'esercizio di correzione se effettuata:
-
"entro la data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio successivo a quello in cui i relativi elementi patrimoniali o reddituali sono stati erroneamente rilevati o avrebbero dovuto esserlo";
-
e comunque "entro la data di inizio di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali i suddetti soggetti hanno avuto formale conoscenza".