Il Ministero del Lavoro, con Decreto direttoriale n. 227 dell’11 maggio 2026, rende note le nuove linee guida in materia di attivazione, funzionamento e vigilanza dei fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua ai quali i datori di lavoro posso aderire per il tramite della denuncia contributiva (flusso UniEmens), decidendo di destinare ai medesimi fondi parte del contributo NaSpi (lo 0,30%) che già versano all’INPS.
Il Ministero evidenzia che, in attesa che l’INPS preveda, nell’ambito delle procedure di adesione, meccanismi volti a garantire che la scelta in merito all’adesione sia espressione della volontà del legale rappresentante dell’impresa, quest’ultimo è tenuto ad inviare una comunicazione a mezzo PEC al Fondo prescelto con cui notifica allo stesso l’adesione, allegando copia della denuncia contributiva e del documento di identità. Analogamente, in caso di revoca e adesione ad altro fondo, l’impresa, parallelamente alla procedura definita dall’INPS, deve comunicare a mezzo PEC sia al fondo di provenienza sia a quello di nuova adesione, la richiesta di trasferimento delle risorse corredata di specifica documentazione.
A seguito dell’adesione ad un fondo, l’impresa non potrà attivare una nuova procedura di adesione o mobilità nei successivi 12 mesi.