Il decreto Omnibus approvato dal Consiglio dei ministri n. 185 del 4.8.2026 prevede una specifica causa di non punibilità per le violazioni in tema di trasmissione dei corrispettivi telematici che non hanno avuto effetto sulla liquidazione dell'IVA.
Modificando l'art. 11 co. 2-quinquies del D.lgs. 471/97, si prevede che la sanzione di 100 euro per trasmissione, con massimo di 1.000 euro per trimestre, non opera se "tra il numero delle operazioni regolate con pagamento elettronico, registrate e memorizzate ai fini della trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri, e il numero dei pagamenti elettronici accettati vi sia una discrepanza non superiore al 5 per cento".