La riforma fiscale ha previsto un rapporto rafforzato tra adempimento collaborativo e principi contabili.
Il tax control framework deve infatti riguardare anche la mappatura dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente.
La conformità del TCF ai principi contabili deve essere, ai sensi dell'art. 4 co. 1-bis del D.lgs. 128/2015, certificata.
Il codice di condotta introdotto con DM 29.4.2024, oltre a prevedere la mappatura dei rischi derivanti dai principi contabili applicati (punto 3.2), richiede l'istituzione e il mantenimento di un sistema di controllo dell'informativa finanziaria-contabile (punto 3.4).
L'art. 2 del DM 12.11.2024 prevede che la conoscenza dei principi contabili sia uno tra i requisiti di conoscenze tecniche del certificatore.
Il rapporto tra il sistema di controllo del rischio fiscale e i sistemi di controllo dell'informativa finanziaria-contabile è quindi centrale nel regime.
Per i contribuenti che adottano modelli riconducibili alla L. 262/2005 ovvero alla SOX può presumersi che vi sia un'adeguata mappatura dei rischi derivanti dai principi contabili.
Diversamente, i contribuenti dovranno istituire dei presi di contabili efficaci e tenere conto dei relativi costi.