I nuovi orientamenti del Comitato Triveneto dei Notai forniscono indicazioni sulla disciplina delle società tra professionisti (STP), alla luce delle modifiche introdotte dalla L. 190/2025. In particolare, viene chiarito che l'obbligo di garantire ai soci professionisti una maggioranza di almeno due terzi nelle decisioni non impedisce di utilizzare tutte le opzioni offerte dal modello societario prescelto.
Secondo i notai del Triveneto, ciò consente di prevedere, ove il tipo societario lo permetta, anche "quorum" deliberativi superiori ai due terzi, rendendo necessario il coinvolgimento dei soci non professionisti per l'approvazione di determinate decisioni.
Sarebbe inoltre possibile, per i soci non professionisti, detenere azioni prive del diritto di voto anche in misura superiore ad un terzo del capitale sociale, purché entro i limiti previsti dalla legge.
Gli orientamenti affrontano anche il tema dello scioglimento della STP. La perdita della maggioranza dei due terzi in capo ai soci professionisti, infatti, costituisce causa di scioglimento della società se la condizione non viene ripristinata entro sei mesi. L'operatività dello scioglimento, precisano i notai del Triveneto, segue le regole generali del tipo di società adottato.