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Il collegato lavoro assegna il controllo dell ' autodichiarazione di poverta' al Fisco

Pubblicato il 11 marzo 2010 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

In merito al riccometro – Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) – l’articolo 34 del collegato lavoro prevede che sia l’agenzia delle Entrate a controllare le autocertificazioni presentate agli enti che erogano il servizio, ai Caf o all’Inps dai cittadini che si dichiarano “poveri”. Il riccometro (annuale) dà diritto ad agevolazioni su prestazioni sociali. Ad esempio sconti per le rette degli asili nido o per quelle delle Università. Ed è necessario per ottenere la carta acquisti.In base alle autocertificazioni, verificate dalle Entrate anche attraverso riscontri con banche e poste sul patrimonio immobiliare, l’Inps calcolerà il valore Isee del nucleo familiare per rilasciare l’attestazione. Questa conterrà eventuali omissioni o incongruenze (che potranno essere oggetto di verifiche della Gdf) rilevate dal Fisco, in merito alle quali l’interessato potrà presentare una dichiarazione integrativa o fornire prova delle dichiarazioni. L’ente a cui sono pervenute le autodichiarazioni del titolare e che riceverà dall’Inps i risultati dei calcoli dell’Isee potrà chiedere documentazione ulteriore e potrà effettuare controlli mirati prima di riconoscere le agevolazioni. Il collegato lavoro sarà al centro del IV Forum lavoro, il convegno organizzato dal Sole 24 Ore e dal Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, che si terrà il 17 marzo 2010 via satellite. La partecipazione all’evento è valida per i consulenti del lavoro ai fini della formazione continua.

weekly news 10/2010

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