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Modalita' di calcolo della maggiorazione Irap e addizionale Irpef

Pubblicato il 03 luglio 2010 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Il comunicato stampa dell’agenzia delle Entrate, datato 2 luglio 2010, detta le modalità di applicazione degli aumenti delle imposte regionali, a seguito del deficit sanitario emerso lo scorso anno e secondo quanto disposto dall’articolo 2, comma 86, della legge n. 191/2009. Per il periodo d’imposta 2010, infatti, per la regione Lazio, Molise, Campania e Calabria scatta una maggiorazione dell’Irap dello 0,15%, che si aggiunge al rincaro già varato dal Governo per le stesse Regioni di un punto percentuale (1%) a partire dal 2007. Sempre per fronteggiare i disavanzi sanitari, nelle suddette Regioni scattato anche gli aumenti dell’Irpef, che sale dall’1,4% all’1,7%, con un aumento dello 0,30%. L’agenzia delle Entrate, con la nota in oggetto, ha specificato a partire da quando si dovranno applicare i suddetti aumenti. Nel comunicato si legge che la maggiorazione Irap avrà effetto sull’acconto di novembre 2010; mentre, l’incremento dell’addizionale regionale Irpef produrrà i suoi effetti a partire dal 2011. Ciò, in quanto per questo tributo, il pagamento si effettua solo a saldo nell’anno successivo non essendo previsto un versamento in acconto. La maggiorazione dello 0,30% si applicherà nel 2010 solo per i dipendenti che cessano il rapporto di lavoro in corso d’anno. Per quanto riguarda il calcolo da effettuare per la determinazione della maggiorazione dell’Irap, già dal versamento in acconto del prossimo novembre, le Entrate specificano che il conteggio potrà essere effettuato con il metodo storico oppure con il metodo previsionale. Se si adotta il metodo storico, si dovrà prendere come imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando l'aliquota maggiorata di 0,15 punti percentuali. Se si opta per il metodo previsionale, si dovrà considerare come imposta di riferimento quella determinata applicando al volume della produzione previsto l'aliquota maggiorata di 0,15 punti percentuali. Il valore così ottenuto con i due metodi si riferisce all’intero anno, perciò ad esso si dovrà sottrarre quanto già versato in occasione del primo acconto sul quale la maggiorazione non era applicabile.

weekly news 27/2010

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