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Norme di comportamento per i sindaci delle societa' non quotate

Pubblicato il 30 agosto 2010 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Lo scorso 28 luglio sono state approvate dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti le norme di comportamento del collegio sindacale per le società non quotate. Il testo é finalizzato alla statuizione definitiva delle nuove norme di comportamento per il suddetto organo collegiale. Il documento prende in esame le cause di incompatibilità che portano alla cessazione della nomina di sindaco oltre ad elencare le norme per il funzionamento del collegio sindacale e i doveri che devono rispettare i sindaci. Al momento della nomina, il candidato sindaco deve rendere noto all’assemblea il numero di incarichi di amministrazione e controllo dallo stesso ricoperti presso altre società. Il documento elaborato dal Consiglio nazionale ha voluto fissare un tetto al numero massimo di incarichi che si possono assolvere anche se non è previsto un limite fisso. Nel caso in cui il professionista assolve a più di 20 incarichi, lo stesso deve valutare il tempo che ha a disposizione per partecipare ad almeno due terzi delle attività necessarie per lo svolgimento dell’incarico di sindaco. Se ritiene di non poterlo fare deve rinunciare all’incarico, salvo la possibilità di adottare adeguate misure di salvaguardia. La scelta finale spetta sempre al professionista che deve valutare la situazione e decidere in base alle circostanze di fatto. Secondo le norme di comportamento il professionista deve documentare le procedure necessarie per rispettare il livello di impegno richiesto dall’incarico. La valutazione dipende molto dalla grandezza e dalla tipologia dell’impresa. Il sindaco deve, comunque, dedicare all’incarico assunto impegno e tempo adeguati. L’indipendenza è il requisito essenziale dei sindaci che consente loro di svolgere la funzione di vigilanza secondo principi di obiettività ed integrità. La valutazione dell’indipendenza del sindaco deve essere fatta prendendo in considerazione sia elementi di carattere soggettivo che oggettivo, che tengano conto anche della sussistenza dei rischi idonei a minare l’obiettività del sindaco. Il documento dei dottori commercialisti delinea anche i doveri che i sindaci devono rispettare nell’effettuare i necessari controlli. In primo luogo, il collegio sindacale vigila sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. Poi, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo della società (sia all’inizio del mandato che nel corso dello stesso). Inoltre, il collegio vigila sull’adeguatezza e sul funzionamento del sistema di controllo interno della società e sul funzionamento del sistema amministrativo-contabile. Infine vigila sull’osservanza da parte degli amministratori delle norme procedurali inerenti alla redazione, all’approvazione e alla pubblicazione del bilancio d’esercizio e di quello consolidato.
weekly news 35/2010

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