Notizia

Il diritto nazionale disapplicato se contrasta con quello Ue

Pubblicato il 25 ottobre 2010 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

La Corte di Giustizia Ue, il 14 ottobre scorso ha depositato la sentenza sulla causa C-243/09. Si ricava che i giudici nazionali sono tenuti a considerare superiori le norme europee rispetto alle regole interne. Il caso riguarda la questione dell’orario di lavoro. L’assunto è che il datore di lavoro pubblico non può trasferire forzatamente il dipendente, nel caso trattato un vigile del fuoco, che chiede il preciso rispetto dell’orario di lavoro, anche se si tratta di un lavoratore che svolge l’attività in forze d’intervento al servizio della collettività.

weekly news 43/2010

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 16 marzo 2026
Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).