Notizia

L ' antieconomicita' della strategia dell ' imprenditore al vaglio dell ' Amministrazione finanziaria

Pubblicato il 04 aprile 2011 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Durante le fasi dell’accertamento, i verificatori del Fisco possono denunciare oltre che la palese violazione della normativa fiscale anche comportamenti che – seppur non in infrazione di legge – appaiono antieconomici: sottendono scelte imprenditoriali che non sono finalizzate alla riduzione dei costi e alla massimizzazione dei ricavi.

Secondo l’Agenzia delle Entrate (norma interna n. 55440/2008), in sede di contestazione, in presenza di una condotta ritenuta antieconomica, subentra un ribaltamento dell’onere della prova in capo al contribuente, che è tenuto a giustificare la propria condotta e a motivare le ragioni delle sue scelte considerate antieconomiche; in caso contrario, il Fisco potrà sottoporre a tassazione il componente negativo di reddito dedotto oppure il componente positivo di reddito non dichiarato.

I casi più frequenti, in cui si può ravvisare una gestione antieconomica, sono quelli che riguardano: l’entità dei compensi ai manager; i costi sostenuti per servizi resi da altri soggetti del gruppo; l’inapplicazione di penali previste per consegne tardive di beni o esecuzione in ritardo di servizi oppure nel caso in cui la società registra utili ridotti o si trova in perdita.

In molte situazioni ritenute dal Fisco antieconomiche è stata chiamata a giudicare anche la Suprema Corte di Cassazione. Spesso, con pronunce che si dividono rispetto all’antieconomicità delle scelte dell’imprenditore.

In materia di inerenza, ai fini impositivi, rileva soprattutto la qualità del costo e non la quantità, dato che il nostro ordinamento riconosce all’imprenditore la libertà di scegliere la propria strategia d’impresa.

weekly news 14/2011

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 16 marzo 2026
Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).