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Crediti delle imprese verso lo Stato: o compensazione o anticipazione bancaria.

Pubblicato il 23 maggio 2012 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Un importante passo in avanti è stato compiuto per accelerare i pagamenti della p.a. - circa 20-30 miliardi - nei confronti delle aziende. Il Governo ha varato il piano che prevede quattro decreti dell'Economia e dello Sviluppo e un accordo fra banche e imprese.
Ecco, in sintesi, i provvedimenti adottati:
- un decreto attiene alla certificazione dei crediti delle imprese verso le amministrazioni statali e gli enti pubblici nazionali;
- un decreto è relativo alla certificazione dei crediti verso gli enti locali, le regioni e gli enti del servizio  sanitario nazionale;
- un decreto istituisce la compensazione dei crediti verso la P.a., riconosciuta anche per contributi previdenziali e premi Inail, ma solo se le somme dovute sono state iscritte a ruolo alla data del 30 aprile 2012;
- un decreto del ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Tesoro - prevede la creazione di un fondo di garanzia diretta sull'anticipazione dei crediti verso la P.a.
Dunque, il primo passo che devono compiere le imprese per poter arrivare alla compensazione dei crediti è ottenere la certificazione che la somma non sia prescritta, sia certa, liquida ed esigibile. La procedura, per la certificazione, prevede che il creditore invii istanza all'amministrazione debitrice, la quale ha a disposizione 60 giorni di tempo per rispondere; se non riceve risposta entro tale termine, il creditore, rivolgendosi alla ragioneria provinciale può, se non sussistono impedimenti, ottenere la certificazione.
Con in mano la certificazione, è possibile accedere alla compensazione del credito, rivolgendosi al concessionario della riscossione, nei confronti di regioni e enti locali con debiti (iscritti a ruolo alla data del 30 aprile) per tributi erariali e per tributi regionali e locali ovvero per contributi assistenziali e previdenziali e per premi Inail. L'agente della riscossione – di norma Equitalia - entro 3 giorni dovrà verificare la certificazione presso l'ente debitore, il quale è tenuto a fornire risposta nei successivi 10 giorni. Ottenuto riscontro positivo, il concessionario comunica all'istante, entro 5 giorni, l'effettuazione della compensazione.
In alternativa, le imprese potranno ottenere un’anticipazione bancaria cedendo il credito.
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