Notizia

La Corte Ue a difesa del diritto alla detrazione Iva

Pubblicato il 22 giugno 2012 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

La detrazione Iva è un diritto connesso con la neutralità dell'imposta, per questo, il soggetto passivo non è tenuto ad accertare se l'operazione da cui origina la detrazione rappresenta una frode commerciale o se il fornitore è in regola con gli adempimenti dichiarativi.

Si schiera apertamente a favore dell'effettività del diritto alla detrazione Iva la Corte di giustizia europea, cause riunite C-80/11 e C-142/11, nella sentenza del 21 giugno 2012.

In sintesi, i giudici europei hanno sostenuto che:

- le amministrazioni fiscali degli Stati Ue non possono negare al soggetto passivo il diritto di detrarre, dall’Iva di cui è debitore, l’importo dell’imposta dovuta o versata per i servizi che gli sono stati forniti, sulla base del motivo che l’emittente della fattura, o un suo subfornitore, ha commesso delle irregolarità. Infatti, poiché la detrazione Iva è un diritto, spetta all'amministrazione dimostrare che il soggetto passivo era a conoscenza o avrebbe dovuto sapere che l’operazione costituisce un fatto evasivo;

- le amministrazioni fiscali degli Stati Ue non possono negare la detrazione richiamando il comportamento del soggetto passivo, il quale avrebbe dovuto accertarsi che l’emittente della fattura correlata ai beni, di cui si chiede la detrazione Iva, avesse la qualità di soggetto passivo o che disponesse dei beni e che avesse adempiuto ai propri obblighi di dichiarazione e di versamento dell'Iva. Solo se sussistono indizi che facciano sospettare dell'inaffidabilità del fornitore, può essere richiesto che il soggetto passivo svolga accertamenti, ma, in via generale, tale obbligo è escluso.

weekly news 25/2012

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 maggio 2026
Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione attestante di non aver usufruito del credito d’imposta “Transizione 5.0, per ottenere la maggiorazione pari al 14,6189%...

Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).