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Non e' licenziato il dipendente che insulta il capo

Pubblicato il 23 giugno 2012 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

I giudici della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10426 depositata il 22 giugno 2012, annullano il licenziamento di un dipendente dovuto ad un'offesa verbale rivolta al proprio superiore, che nel caso in questione è donna.

I giudici sottolineano la sporadicità dell'episodio, spiacevole e inopportuno soprattutto perché rivolto ad una donna, ma tale da non configurare grave inadempimento: il fatto si era verficato in un contesto di non contrapposizione ed era stato preceduto da battute scherzose, oltre a verificarsi ad una distanza di circa 15 metri tra i due soggetti in causa.

Nella sentenza si ricorda che la contrattazione collettiva prevede il recesso solo se il diverbio litigioso è seguito dal ricorso a vie di fatto nel recinto dello stabilimento, che rechi grave pregiudizio alla vita aziendale.

weekly news 25/2012

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Scadenza del 16 novembre 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a ottobre relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001). 

Scadenza del 16 novembre 2026
Mod. F24/770

Versamento delle ritenute / trattenute operate a ottobre:su redditi di lavoro dipendente e assimilati;su redditi di lavoro autonomo;dal condominio (4%) per prestazioni derivanti da contratti d’a...

Scadenza del 16 novembre 2026
Ritenute alla fonte locazioni brevi

Versamento delle ritenute (21%) operate a ottobre da parte degli intermediari immobiliari e soggetti che gestiscono portali telematici che sono intervenuti nell’incasso / pagamento dei canoni / ...