Notizia

Omessa dichiarazione: se emerge un credito prima si sana poi si recupera

Pubblicato il 07 agosto 2012 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

L’agenzia delle Entrate, con la circolare 34 del 6 agosto 2012, interviene a chiarire la procedura per il recupero delle somme a credito derivanti da una dichiarazione - Iva, redditi o Irap - non presentata. È da considerare omessa anche la dichiarazione presentata con un ritardo di oltre 90 giorni. La circolare sostituisce le indicazioni contenute nei pregressi documenti di prassi sull’argomento.

Previo pagamento, con relative sanzioni, delle somme indebitamente detratte e richieste con avviso di irregolarità, cartella di pagamento, sentenza definitiva o accordo di mediazione (questa soluzione è la più conveniente), sono due le strade percorribili.

Con istanza di rimborso: per un credito Iva, Irpef, Ires e Irap entro due anni dal pagamento degli esiti della liquidazione o della definizione del contenzioso instaurato, ex articolo 21 del decreto legislativo 546/1992. Il rimborso sarà erogato solo dopo aver riscontrato l’effettiva spettanza del credito.

In sede di mediazione (per le liti di valore non superiore a 20mila euro) o conciliazione (per le liti di valore superiore a 20mila euro): con il riconoscimento del credito effettivamente spettante si ha lo scomputo dello stesso dalle somme, senza alcun interesse a favore del contribuente, originariamente richieste dall'ufficio e il pagamento della sanzione ridotta al 40% e degli interessi. Dunque il recupero è contemporaneo alla definizione e scontato.

È da evidenziare che la “spettanza sostanziale” (è obbligo dell’ufficio controllare l’effettività della spettanza attraverso l’accertamento induttivo) del credito anche se non dichiarato, sollevata dai contribuenti in molti contenziosi, non sussiste, poiché il 2° comma, dell’articolo 30 del Dpr 633/1972 prevede il computo dell’eccedenza, in detrazione o con rimborso, l’anno successivo se risulta dalla dichiarazione annuale ( mancando il documento che la evidenzia all'origine non è possibile riconoscerla).

Weekly news 32/2012

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 16 marzo 2026
Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).