Notizia

Le consulenze del commercialista al fallimento richiedono i parametri

Pubblicato il 08 gennaio 2013 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Un dottore commercialista che nell’ambito di una procedura di fallimento presta la propria consulenza ha diritto a ricevere un compenso calcolato sulla base delle tariffe professionali, oggi sostituite dai parametri, e non secondo i criteri usati per i consulenti d’ufficio (Ctu).

A stabilirlo la Corte di Cassazione, sesta sezione civile, con la ordinanza n. 730 del 14 gennaio 2013, con cui i giudici di legittimità, accogliendo il ricorso del professionista, fissano il seguente principio di diritto: “poiché l'attività svolta dal consulente di parte nell'ambito del processo ha natura squisitamente difensiva, ancorché di carattere tecnico, mirando a sottoporre al giudicante rilievi a sostegno della tesi difensiva della parte assistita, il suo espletamento è riconducibile al contratto d'opera professionale, con la conseguenza che il relativo compenso deve essere determinato sulla base delle relative tariffe professionali. Mentre non è possibile ricorrere ai criteri seguiti per la determinazione delle spettanze del consulente tecnico d'ufficio, la cui attività non si ricollega a un rapporto contrattuale.”

Le consulenze del perito di parte rese da un professionista iscritto ad un Ordine durante un fallimento assumono, così, carattere difensivo e vanno remunerate sulla base delle tariffe professionali.

weekly news 03/2013

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 25 marzo 2026
Iva comunitaria Elenchi intrastat mensili

Presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni / servizi resi, registrati o soggetti a registrazione, relativi a febbraio (soggetti mensili).

Scadenza del 31 marzo 2026
Iva Dichiarazione mensile e liquidazione IOSS

Invio telematico della dichiarazione IVA IOSS del mese di febbraio relativa alle vendite a distanza di beni importati (in spedizioni di valore intrinseco non superiore a € 150) da parte...

Scadenza del 31 marzo 2026
Enti non commerciali variazione dati mod. eas

Presentazione in via telematica del mod. EAS per comunicare le variazioni dati verificatesi nel 2025, rispetto a quanto già comunicato. Il modello va inviato completo di tutti i dati,...

Scadenza del 31 marzo 2026
Bonus pubblicità 2026

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione per l’accesso al credito d’imposta (prenotazione), contenente i dati relativi agli investimenti effettuati / ...