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Dichiarazioni di terzi utilizzabili nel processo tributario

Pubblicato il 03 ottobre 2013 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Le dichiarazioni di terzi raccolte dai verificatori e inserite nel processo verbale di constatazione non hanno, in sede di processo tributario, natura di prova testimoniale; le stesse costituiscono “mere informazioni” acquisite nell'ambito di indagini amministrative che possono essere utilizzate “quando abbiano trovato riscontro nelle risultanze dell'accesso diretto dei verbalizzanti e non siano specificamente smentite dalla controparte”.
E' il principio sancito dalla Corte di cassazione nel testo della sentenza n. 22519 depositata il 2 ottobre 2013 e con cui è stata ribaltata la decisione della Commissione tributaria regionale che aveva considerato le dichiarazioni di terzi raccolte dalla Guardia di finanza insufficienti per contestare una falsa fatturazione senza, tuttavia, tenere in debita considerazione gli ulteriori riscontri oggettivi che erano stati rinvenuti nel corso delle operazioni di verifica.

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Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).