Notizia

L’installazione dell’allarme alla propria abitazione non dà diritto al “bonus mobili”

Pubblicato il 10 dicembre 2013 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

La Direzione regionale del Veneto, con parere n. protocollo 907-48973/2013 del 8 novembre 2013, risponde ad un contribuente che chiedeva di sapere se i lavori dell’installazione dell’impianto di allarme alla propria abitazione potessero beneficiare della detrazione prevista dall’articolo 16, comma 2, del Dl n. 63/2013, prevista per l’acquisto dei mobili destinati all’arredamento della stessa casa.     
L’Amministrazione finanziaria già con la precedente circolare n. 29/E/2013 aveva stilato un elenco degli interventi che costituiscono presupposto del beneficio in esame e in essi – pur facendo rientrare gli atti di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile, gli atti di restauro e di manutenzione -  non include, gli interventi diretti a “prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi agevolabili ai sensi della lettera f) dell'articolo 16-bis del Dpr 917/1986”.
Ne deriva, dunque, che secondo il parere del Fisco, “allo stato degli atti”, l’installazione dell’impianto di antifurto all’abitazione non beneficia del cosiddetto bonus mobili.
Il fatto che i funzionari del Fisco nell’elencare le tipologie di intervento aventi diritto al bonus abbiano utilizzato l’espressione “in sintesi”, potrebbe far pensare all’intenzione di stilare una lista esemplificativa e non tassativa. 
In realtà, ciò non corrisponde all’interpretazione offerta dalla Dre del Veneto, che in quella stessa locuzione - diversamente da quanto sostenuto dal contribuente -   ha sottointeso  la volontà di “indicare in forma schematica/riepilogativa quali sono gli unici interventi per i quali è possibile beneficiare della detrazione per acquisti di mobili”.
Precisazione questa che, dunque, lascia sicuramente fuori dal beneficio l’installazione dell’allarme, che non è ricompreso tra gli interventi di ristrutturazione, seppur straordinari. 

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 maggio 2026
Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione attestante di non aver usufruito del credito d’imposta “Transizione 5.0, per ottenere la maggiorazione pari al 14,6189%...

Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).