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Il debito da accertamento tributario si “regolarizza” con un credito certificato

Pubblicato il 30 gennaio 2014 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Dal 23 gennaio 2014 chi ha un credito certificato nei confronti delle amministrazioni statali lo può utilizzare per cancellare le somme dovute al fisco a seguito di accertamento o di definizione o di conciliazione giudiziale o mediazione. Nel decreto 14 gennaio 2014 del Mineconomia, tutti i requisiti e le modalità operative per eseguire la compensazione. Condizione necessaria: la certificazione da parte della piattaforma elettronica del Mef. 


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Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione attestante di non aver usufruito del credito d’imposta “Transizione 5.0, per ottenere la maggiorazione pari al 14,6189%...

Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).