Notizia

Contratto a termine, somministrazione ed apprendistato: le istruzioni ministeriali

Pubblicato il 31 luglio 2014 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Con circolare n. 18 del 30 luglio 2014, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito le tanto attese istruzioni relative alle modifiche recentemente intervenute sul contratto a termine, sulla somministrazione a termine e sull’apprendistato, come modificati dal D.L. n. 34/2014, convertito dalla Legge n. 78/2014. 

Il contratto a termine
Per quanto concerne il contratto a tempo determinato, viene confermata l’opportunità, ai soli fini della trasparenza, di far risultare nel contratto di lavoro la ragione che ha portato alla stipula del contratto, qualora la ragione giustificatrice continui, anche nel nuovo quadro normativo, a sortire alcuni effetti. 

 Di fondamentale importanza sono le istruzioni sul limite legale del 20% in forza del quale, in assenza di una diversa disciplina contrattuale applicata, il datore di lavoro deve verificare quanti rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato siano vigenti alla data del 1° gennaio dell’anno di stipula del contratto o, per le attività iniziate durante l'anno, alla data di assunzione del primo lavoratore a termine. 

 Da tale verifica vanno esclusi i rapporti di natura autonoma o di lavoro accessorio, i lavoratori parasubordinati e gli associati in partecipazione. 

 Tra i lavoratori stabili non vanno conteggiati i lavoratori a chiamata a tempo indeterminato privi di indennità di disponibilità. 

 Vanno, invece, conteggiati i lavoratori part-time, i dirigenti a tempo indeterminato e gli apprendisti, eccetto gli apprendisti assunti a tempo determinato. 

 Qualora la percentuale del 20% dia luogo ad un numero decimale, il datore di lavoro potrà effettuare un arrotondamento all'unita superiore, nel caso in cui il decimale sia uguale o superiore a 0,5. 

 La circolare chiarisce, inoltre, che il numero complessivo dei contratti a tempo determinalo stipulati da ciascun datore di lavoro non costituisce un limite ''fisso’’ annuale ma rappresenta una proporzione tra lavoratori “stabili” e “a termine”. 

Così interpretando la norma, allo scadere di un contratto a termine sarà possibile stipularne un altro, sempreché si rispetti la percentuale massima di lavoratori a tempo determinato pari al 20%. 

 Seguono ulteriori chiarimenti in merito a : 

- limite contrattuale; 

- limite per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti; 

- gli Istituti pubblici e gli enti privati di ricerca; 

- l’apparato sanzionatorio; 

- la disciplina delle proroghe e dei rinnovi; 

- il diritto di precedenza. 

Gli altri argomenti
La circolare n. 18/2014 si conclude con alcune specifiche relative alla somministrazione a tempo determinato e il contratto di apprendistato. 
 In particolare, per l'apprendistato il Ministero si sofferma sul Piano Formativo Individuale, sulle clausole di stabilizzazione, sull'apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale e sulla disciplina transitoria.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 01 settembre 2025
Inps Dipendenti

Invio telematico del mod. UNI-EMENS contenente sia i dati contributivi che quelli retributivi relativi al mese di luglio.L’adempimento interessa anche i compensi corrisposti a collaboratori coor...

Scadenza del 01 settembre 2025
Mod. REDDITI 2025 Mod. IRAP 2025 Diritto annuale CCIAA 2025

Società di capitali ed enti non commerciali  (bilancio differito a 180 giorni).Termine entro il quale effettuare, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare e ch...

Scadenza del 01 settembre 2025
CPB 2024-2025 sanatoria 2018-2022

Versamento sesta rata, maggiorata degli interessi legali del 2% decorrenti dal 31.3.2025, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2024-2025 al fine di be...

Scadenza del 15 settembre 2025
Mod. 730/2025

Per le dichiarazioni presentate al CAF/professionista abilitato dal 16.7 al 31.8:consegna al dipendente / pensionato / collaboratore del mod. 730 e del prospetto di liquidazione mod. 730-3;invio ...