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Jobs act: il Governo può apporre la fiducia

Pubblicato il 07 ottobre 2014 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

La fiducia ancora non grava sul Jobs act, ma il Governo, se ritiene, è autorizzato dal Consiglio dei ministri ad apporla in Aula al Senato.

 Questo perché sul Ddl delega sono stati presentati 669 emendamenti e 42 ordini del giorno: troppo lavoro e troppo tempo per arrivare con un primo via libera al vertice europeo sul lavoro. 

 E' probabile che la fiducia sia chiesta su un maxi-emendamento al testo approvato dalla Commissione lavoro. 

 Maxi-emendamento che accoglierebbe alcune richieste della minoranza Pd - contestualità del varo dei diversi decreti delegati; sfoltimento dei contratti atipici; applicazione circoscritta dei voucher; regole sul demansionamento e sul controllo a distanza – ma non quella sul reintegro nei casi di licenziamento disciplinare dell'articolo 18, anzi la pietra di scandalo della riforma non è proprio trattata. 

 Il Governo è, comunque, pronto a tenere conto delle discussioni sul tema nella stesura dei decreti delegati.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 gennaio 2026
Mod. 730/2026

Comunicazione da parte del datore di lavoro ai dipendenti e collaboratori di voler prestare assistenza fiscale diretta.

Scadenza del 16 gennaio 2026
Iva Liquidazione mensile

Liquidazione IVA riferita al mese di dicembre 2025 e versamento dell’imposta dovuta considerando l’eventuale acconto già versato / dovuto.

Scadenza del 16 gennaio 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a dicembre 2025 relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 gennaio 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a dicembre 2025 per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).