Notizia

Per l'assunzione di lavoratori detenuti anche un credito d'imposta

Pubblicato il 24 ottobre 2014 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi


Il decreto n. 148 del 24 luglio 2014 del ministero della Giustizia - GU n. 246 del 22-10-2014 – di concerto con Mef e Lavoro, prevede anche sgravi fiscali, oltre che contributivi, da fruire solo in compensazione con il modello F24, a favore di imprese che assumono lavoratori detenuti. 

Il decreto è in realtà il regolamento che reca modalità, condizioni e soglie delle agevolazioni. 

Il contratto deve essere di lavoro subordinato e lo stipendio non può essere inferiore agli importi previsti dai contratti collettivi di lavoro.
Il credito vale anche per le imprese che svolgono attività di formazione nei confronti dei detenuti, a condizione che alla preparazione segua l’immediata assunzione per almeno il triplo del tempo formativo per il quale si è usufruito del credito. 

Dal punto di vista fiscale non incide sull’imponibile di imposte dirette e Irap e sulla deducibilità degli interessi passivi e delle spese. 

Va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di concessione. 

Deve tener conto del limite annuale di 250mila euro previsto per i crediti esposti nel quadro “RU” di Unico. 

Dal 2015 la compensazione potrà avvenire esclusivamente con i servizi telematici dell’Agenzia. 

Le imprese e le cooperative che hanno impiegato detenuti (detenuti, ammessi al lavoro esterno, internati e persone in semilibertà) per un periodo non inferiore a trenta giorni, nei limiti dei costi sostenuti per ognuno di essi: 

- per gli assunti nel 2013 possono fruire di un credito d’imposta pari a 700 euro mensili per lavoratore, in proporzione alle giornate di lavoro prestate; 

- per gli assunti nel 2014 possono fruire di un credito d’imposta pari a 520 euro mensili per lavoratore, in proporzione alle giornate di lavoro prestate; 


Per i “semiliberi”, l'assunzione ottiene un credito di 350 euro mensili per il 2013 e di 300 euro mensili a partire dal 2014.  

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 maggio 2026
Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione attestante di non aver usufruito del credito d’imposta “Transizione 5.0, per ottenere la maggiorazione pari al 14,6189%...

Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).