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Semplificazioni fiscali. Il Dlgs in “Gazzetta”

Pubblicato il 29 novembre 2014 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

È stato pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 277 del 28 novembre 2014 il Decreto legislativo n. 175 del 21 novembre scorso, recante disposizioni di attuazione della delega in materia di semplificazioni fiscali (articolo 7 della legge delega n. 23/2014).

Il provvedimento, che ha ricevuto i pareri favorevoli delle Commissioni parlamentari competenti, entrerà in vigore il 13 dicembre 2014.

Modello 730 precompilato

Esso istituisce il nuovo modello 730 precompilato per i lavoratori dipendenti e i pensionati, a cui affianca altre misure di semplificazione degli adempimenti relativi alle persone fisiche, alle società e in materia di rimborsi fiscali.

Nello specifico, con il nuovo modello 730 precompilato cambierà radicalmente il rapporto tra il Fisco e i contribuenti. Dal 2015, infatti, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti le informazioni in suo possesso, finora utilizzate per finalità di controllo, con lo scopo di predisporre una dichiarazione dei redditi già parzialmente precompilata (modello 730).

Per il primo anno di attuazione del progetto, la dichiarazione precompilata sarà sperimentale e come base di partenza verranno prese in considerazione le dichiarazioni presentate dai contribuenti nel 2014 per l’anno di imposta precedente (2013).

Saranno interessati dalla nuova dichiarazione tutti i dipendenti e i pensionati che, per l’anno di imposta 2013, hanno presentato il modello 730 oppure, pur avendo i requisiti per utilizzare il modello 730, hanno presentato il modello Unico PF.

In tutto si stima una platea di circa 20 milioni di persone: si tratta dei percettori, nel 2014, di redditi di lavoro dipendente o assimilati, oppure di redditi di pensione certificati da un sostituto d’imposta.

Ne sono esclusi, invece, i soggetti che nel 2014 risultano titolari di partita Iva, che appunto non presentano il 730, ma sono obbligati a dichiarare i propri redditi attraverso il modello Unico.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 maggio 2026
Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione attestante di non aver usufruito del credito d’imposta “Transizione 5.0, per ottenere la maggiorazione pari al 14,6189%...

Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).