Notizia

Se lo prevede il CCNL i giorni di prova possono essere effettivi

Pubblicato il 04 dicembre 2014 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25482 del 2 dicembre 2014, occupandosi di un periodo di prova di un apprendista, ha ricordato che, per giurisprudenza prevalente, il decorso di un periodo di prova determinato nella misura di un complessivo arco temporale, non è sospeso da ipotesi di mancata prestazione lavorativa inerenti al normale svolgimento del rapporto, quali i riposi settimanali e le festività.
 
 Il decorso è escluso, invece, in relazione ai giorni in cui la prestazione non si è verificata per eventi non prevedibili al momento della stipulazione del patto stesso, quali la malattia, l'infortunio, la gravidanza e il puerperio, i permessi, lo sciopero, la sospensione dell'attività del datore di lavoro e il godimento delle ferie annuali.
 
 Quest’ultimo, data la sua funzione di consentire al lavoratore il recupero delle energie lavorative dopo un cospicuo periodo di attività, non si verifica di norma nel corso del periodo di prova (Cass., 5 novembre 2007 n. 23061; Cass., 13 settembre 2006 n. 19558).
 
 Tuttavia, tale principio trova applicazione solo in quanto non sia diversamente previsto dalla contrattazione collettiva, la quale può attribuire rilevanza sospensiva del periodo di prova a dati eventi che accadano durante il periodo medesimo (Cass., 5 novembre 2007, n. 23061; Cass., 22 marzo 2012, n. 4573).
 
 Quindi, qualora il CCNL parli di “giorni di effettiva presenza al lavoro” non vanno conteggiati nel periodo di prova i giorni di riposo settimanale né le eventuali giornate di riposo compensativo.
 
 Per concludere, nel caso di specie, gli Ermellini hanno specificato, altresì, che il riferimento nel contratto individuale a “giorni di effettiva prestazione lavorativa” non è in contrasto con la formula contenuta nel contratto collettivo che parli di “giorni di effettiva presenza al lavoro”.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 settembre 2026
Mod. 730/2026

Per le dichiarazioni presentate al CAF/professionista abilitato dal 16.7 al 31.8:consegna al dipendente / pensionato / collaboratore del mod. 730 e del prospetto di liquidazione mod. 730-3;i...

Scadenza del 15 settembre 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento settima rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-20...

Scadenza del 15 settembre 2026
Iva Liquidazione mensile

Liquidazione IVA riferita al mese di agosto e versamento dell’imposta dovuta.  

Scadenza del 15 settembre 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad agosto relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).