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Rimborsi IVA semplificati, i chiarimenti delle Entrate

Pubblicato il 07 gennaio 2015 Il Sole 24 Ore; Italia OggiIl Sole 24 Ore; Italia Oggi

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 32 del 30 dicembre 2014, offre alcune importanti precisazioni sulla nuova disciplina dei rimborsi Iva in vigore dal 13 dicembre scorso a seguito dell’entrata a regime delle disposizioni introdotte dal decreto sulle Semplificazioni fiscali (ex art. 38-bis del DPR n. 633/1972), aventi il fine di semplificare e accelerare l’erogazione dei rimborsi Iva in conformità alle raccomandazioni espresse in materia dalla Commissione UE. La nuova normativa presenta un cambiamento sostanziale nel rapporto tra Fisco e contribuente, eliminando l’obbligo di prestazione della garanzia così da ridurre i costi per ottenere i rimborsi annuali e trimestrali, oltre che i tempi per il loro ottenimento.

Le principali novità

La novità di rilievo della nuova disciplina è quella che vede l’innalzamento da 5.164,57 a 15 mila euro dell’ammontare dei rimborsi eseguibili senza prestazione di garanzia e senza altri adempimenti, oltre alla possibilità di ottenere i rimborsi di importo superiore a 15 mila euro senza prestazione della garanzia, presentando una dichiarazione annuale o un’istanza trimestrale provvista di visto di conformità o sottoscrizione alternativa, e una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la sussistenza dei requisiti patrimoniali stabiliti dalla norma. L’obbligo della prestazione di garanzia per i rimborsi superiori a 15mila euro rimane solo per le ipotesi di situazioni considerate rischiose. Dunque, il visto di conformità è ora l’unica via percorribile per richiedere il rimborso di un credito di importo superiore a 15mila euro.La circolare precisa che il tetto dei 15mila euro va considerato separatamente per i rimborsi e per le compensazioni, cosicché una richiesta simultanea di un rimborso e di una compensazione (per esempio di importo ciascuna di 10mila euro) non necessità di alcun visto anche se la somma delle due richieste supera l’importo di 15 mila euro. L’Agenzia delle Entrate, anche se il testo letterale della norma potrebbe prestarsi a differenti interpretazioni, sulla base delle precedenti considerazioni pratiche sottolinea che entrambi i limiti vanno considerati come annuali e non riferiti ad ogni singola richiesta. Le semplificazioni per ottenere più facilmente i rimborsi Iva introdotte dal Dlgs n. 175/2014 hanno trovato piena attuazione già nella bozza del modello di dichiarazione Iva 2015,  che dal mese di dicembre è disponibile online sul sito internet delle Entrate.

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Scadenza del 16 aprile 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a marzo relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).