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Chi ci guadagna e chi ci perde con il TFR in busta paga

Pubblicato il 15 gennaio 2015 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

La Legge di Stabilità 2015 prevede la possibilità per i dipendenti di chiedere la liquidazione mensile in busta paga dell’importo del TFR maturando, in relazione ai periodi di paga decorrenti dall’1 marzo 2015 al 30 giugno 2018.

 

 Optando per il TFR in busta paga il lavoratore avrà un beneficio immediato consistente in una maggiore liquidità mensile ma la somma in busta paga subirà la penalizzazione della tassazione ordinaria, a fronte di tassazione separata che si avrebbe in caso di TFR erogato a fine rapporto.

 

 Questo consentirà anche maggiori introiti per l’Erario mentre provocherà danni ai fondi pensione ed anche alle aziende con meno di 50 dipendenti per cui il TFR rappresenta una fonte importante di autofinanziamento.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 10 aprile 2026
5‰ 2026 adempimenti beneficiari

Invio telematico della domanda di iscrizione all’elenco dei possibili destinatari del 5‰, derivante dalle scelte espresse nel mod. 730 /REDDITI 2026, da parte degli ETS / associazioni spo...

Scadenza del 15 aprile 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento seconda rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine...

Scadenza del 16 aprile 2026
Iva Liquidazione mensile

Liquidazione IVA riferita al mese di marzo e versamento dell’imposta dovuta. 

Scadenza del 16 aprile 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a marzo relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).