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Delega fiscale, sotto accusa la norma sul raddoppio dei termini di accertamento

Pubblicato il 21 maggio 2015 Il Sole 24 Ore;Italia Oggi

La bozza di decreto legislativo sulla certezza del diritto potrebbe essere modificata ancora prima del suo debutto, dato che così come formulata presenta delle incongruenze dal punto di vista normativo, oltre che incertezze in termini applicativi nei confronti dei contribuenti.

L’allarme è stato lanciato dal procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, il 20 maggio 2015, durante un seminario organizzato dalla Camera sui temi di crescita, che ha visto concentrare l’attenzione dei partecipanti soprattutto sui decreti attuativi della legge delega fiscale.

Nello specifico, l’attenzione si è fissata sulla norma transitoria sul raddoppio dei termini per l’accertamento fiscale.

La critica

I toni del Pm Greco sulla disposizione inserita in uno degli ultimi decreti varati dal Governo – appunto quello sulla certezza del diritto – sono stati molto duri, avvertendo che essa "manderebbe al macero" gran parte dell'imponibile evaso individuato solo nel capoluogo lombardo nei primi mesi del 2015. Il procuratore aggiunge che così come formulata, la norma appare come una sorta di condono gratuito implicito, visto che prevede che siano comunque fatti salvi gli effetti degli atti divenuti definitivi alla data di entrata in vigore del decreto e che i tempi di accertamento a disposizione dell’Agenzia delle Entrate non vengano più raddoppiati se l’ente non ha presentato formale denuncia nei confronti del contribuente entro i prestabiliti quattro anni, che diventano cinque nel caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi.

La reazione

Immediata è stata la risposta del viceministro all’economia, Luigi Casero, che ha assicurato l’impegno a chiarire le norme per evitare sanatorie o scappatoie. È stato ribadito che non vi era alcuna volontà di creare una sorta di condono; per come scritto il testo della disposizione, infatti, si era immaginato che si riferisse a tutti i tipi di atti, dunque se ora è necessario si dovrà ulteriormente specificare che gli atti impositivi sono tutti gli atti compiuti dalle forze dell’Amministrazione finanziaria e dalla Guardia di Finanza.

Nel corso del seminario anche l’intervento di Rossella Orlandi, direttrice delle Entrate, che ha ribadito la necessità di proseguire sulla strada della semplificazione fiscale, sottolineando, a tal fine, l’importanza dei decreti approvati, come per esempio quello sull’internazionalizzazione che introduce ulteriori semplificazioni e prevede nuovi istituti improntati alla collaborazione.

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