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Note di variazione: nelle procedure concorsuali l’IVA la paga lo Stato

Pubblicato il 29 gennaio 2016 Italia Oggi ; Il Sole 24 Ore

Nel caso di procedura concorsuale l’organo della procedura non è obbligato a registrare la nota di variazione in diminuzione emessa dal cedente/prestatore nel registro delle fatture emesse, con le conseguenza di non rendersi debitore della relativa imposta, che sarà assolta virtualmente dallo Stato. Tale regola non si applica nel caso piani di ristrutturazione dei debiti o nel caso di un piano attestato ai sensi dell’articolo 67, terzo comma, lettera d), del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267. È quanto chiarito dall’Amministrazione in risposta ai quesiti posti dalla stampa specializzata nel corso di Telefisco 2016.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 16 marzo 2026
Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).