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Società di comodo, la sostitutiva all’8% per chi è fuori

Pubblicato il 13 febbraio 2016 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Tutte le società che non applicano le norme sulle società di comodo vanno con imposta sostitutiva all’8%: sia nel caso di esclusione che di disapplicazione automatica o su risposta positiva ad un interpello. In ogni caso, per i periodi di imposta 2015 e per una parte del 2016, i beni oggetto di assegnazione ovvero quelli relativi alla società trasformata incideranno sul test di operatività. Infatti, nessuna limitazione alla applicazione delle norme sulle società di comodo o su quelle in perdita sono previste dalla Legge di Stabilità. Con l’incognita interpello per il 2015 nel caso in cui, nei due periodi di imposta precedenti, i risultati sono stati di segno opposto. Sono queste alcune delle conclusioni alle quali è possibile giungere in merito alle disposizioni contenute nella legge di Stabilità per il 2016 che, per assegnazioni, cessioni e trasformazioni, differenziano la misura dell’imposta sostitutiva a seconda del tipo di società.



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