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Voucher: limiti a modalità d’acquisito e a importi

Pubblicato il 22 febbraio 2016 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Per i committenti imprenditori e liberi professionisti il D.Lgs. n. 81/15 (Jobs Act) ha previsto l’obbligo di acquisto dei voucher in modalità esclusivamente telematica ed il limite di 2.020 euro netti erogabili al singolo prestatore (pari a 2.693 euro lordi).


Tale limite verrà aggiornato per il 2016 con indice Istat, come previsto dalla norma.

L’espressione “imprenditori” risulta comprensiva di tutte le categorie disciplinate dall’art. 2082 e segg. c.c., dalla cui lettura congiunta è possibile individuare una serie di soggetti che, pur operando con Partita IVA e/o codice fiscale numerico, non sono da considerare imprenditori e, quindi, non soggetti alle due limitazioni. A titolo non esaustivo vengono indicati dall’Inps i seguenti soggetti:


  • committenti pubblici (nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa in materia di contenimento della spesa e, ove previsto, dal patto di stabilità interno);
  • ambasciate;
  • partiti e movimenti politici;
  • gruppi parlamentari;
  • associazioni sindacali;
  • associazioni senza scopo di lucro;
  • chiese o associazioni religiose;
  • fondazioni che non svolgono attività d’impresa;
  • condomini;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche;
  • associazioni di volontariato e corpi volontari (Protezione civile, Vigili del Fuoco ecc.);
  • comitati provinciali e locali della Croce Rossa, Gialla, Verde e Azzurra, AVIS, ecc.

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