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Atti sanzionatori da riscrivere

Pubblicato il 23 febbraio 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

Atti sanzionatori da riscrivere al ribasso. L’Agenzia delle entrate dovrà rivedere tutti gli atti emessi al 31 dicembre 2015 con i quali ha irrogato sanzioni. Numerosi sono infatti i contribuenti che stanno reclamando l’applicazione delle più miti sanzioni previste dall’attuale sistema sanzionatorio amministrativo tributario come revisionato dal D.Lgs. 158/2015 e in vigore dal 1° gennaio scorso. L’Agenzia delle entrate, negli avvisi di accertamento, atti di contestazione e di irrogazione sanzioni emessi fino alla fine dello scorso anno ha applicato ai contribuenti le sanzioni nella maggior misura prevista dall’oramai vecchia normativa. Ciò tuttavia ha comportato una generale risposta da parte dei contribuenti i quali per veder tutelato il proprio diritto di vedersi applicare le sanzioni nella minor misura attualmente prevista hanno presentato numerose istanze per ottenere la riduzione delle sanzioni irrogate. Oggi pertanto gli uffici sono impegnati a dover rivedere tutti i propri atti emessi fino a poco più di un mese fa e procedere quindi all’annullamento parziale delle sanzioni precedentemente irrogate.

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Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

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Scadenza del 18 maggio 2026
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Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

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Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

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