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Jobs Act: se gli orari sono noti prima

Pubblicato il 09 marzo 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

Il lavoro a tempo parziale può essere utilizzato dall'azienda anche se l'attività è organizzata a turni. La condizione è che i turni e le fasce orarie siano preventivamente conosciute dai lavoratori. Tutto ciò, senza costi aggiuntivi legati alla variazione.


È questa l'iniezione di flessibilità introdotta dal Testo Unico dei Contratti (D.Lgs. 81/2015) per superare una rigida impostazione del passato derivante dall'interpretazione resa dalla Consulta la quale ha stabilito che il lavoro a tempo parziale si caratterizza per il fatto che “lascia al prestatore d'opera largo spazio per altre eventuali attività, la cui programmabilità deve essere salvaguardata, anche al fine di consentirgli di percepire, con più rapporti a tempo parziale, una retribuzione complessivamente sufficiente a vivere dignitosamente”.

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Scadenza del 15 settembre 2026
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Versamento settima rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-20...

Scadenza del 15 settembre 2026
Iva Liquidazione mensile

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Scadenza del 15 settembre 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad agosto relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).