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Il trasloco apparente non salva dal fallimento

Pubblicato il 19 marzo 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

Il trasferimento all’estero della sede non salva l’impresa dalla procedura concorsuale, anche se il trasloco è av­venuto prima dell’istanza di fallimento. La giurisdizione resta quindi in capo al giudice italiano, sempre che non si tratti di un effettivo espatrio dell’attività, della direzione e del controllo della società stessa. Le Sezioni unite civili della Cassazione con la sentenza n. 5419/2016, depositata ieri, danno continuità alla giurisprudenza europea sui criteri per fissare la giurisdizione nei casi cross-border.

Prossime scadenze

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Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

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Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).