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Lavori verdi, paga l’impresa

Pubblicato il 25 marzo 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi


Imprese e artigiani non possono essere la banca dei cittadini meno abbienti. L’attuale normativa sulla cessio-ne del bonus fiscale del 65% alle ditte esecutrici dei lavori «green» deve essere rivista. La posizione critica è arrivata ieri da Rete Imprese Italia, la sigla che associa Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, a poche ore dal provvedimento dell’Agenzia delle entrate che attua il meccanismo introdotto dalla L. 208/2015. Il meccanismo, denuncia però Rete Imprese, è viziato da un problema di fondo: lo svantaggio finanziario che controbilancia il vantaggio fiscale, cioè l’incasso del credito (sotto forma di detrazione) in 10 anni, viene trasferito dai cittadini ad artigiani e piccole aziende. «È evidente che nessuna impresa può permettersi di incassare i due terzi del corrispettivo relativo al proprio lavoro in dieci anni», osserva l’associazione in una nota, «le imprese non sono banche. Peraltro, le banche prestano denaro dietro corrispettivo. Per questo Rete Imprese Italia chiede che la norma sia immediatamente modificata per evitare di addossare oneri impropri sulle imprese fornitrici. Senza le necessarie modifiche il meccanismo è destinato a rimanere solo sulla carta».

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Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

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Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

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Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).