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Lettere d’intento, per le irregolarità sanzioni a due corsie

Pubblicato il 07 aprile 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

L’emissione di fattura in regime di non imponibilità, in assenza della dichiarazione d’intento, configura una violazione grave che, in quanto tale, è punita con la sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’imposta non addebitata, in rivalsa, ai sensi dell’articolo 7, comma 3, D.Lgs. 471/1997. Le stesse conseguenze dovrebbero manifestarsi nell’ipotesi in cui la dichiarazione d’intento è stata ricevuta prima dell’effettuazione dell’operazione ma, dal controllo telematico effettuato successivamente, la dichiarazione d’intento è risultata irregolare. Gli operatori che hanno invece eseguito il controllo, in ritardo rispetto all’emissione della fattura, ma con esito positivo, dovrebbero potersi considerare al riparo dalla sanzione proporzionale.

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Calendario
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Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).