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Lettere d’intento, per le irregolarità sanzioni a due corsie

Pubblicato il 07 aprile 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

L’emissione di fattura in regime di non imponibilità, in assenza della dichiarazione d’intento, configura una violazione grave che, in quanto tale, è punita con la sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’imposta non addebitata, in rivalsa, ai sensi dell’articolo 7, comma 3, D.Lgs. 471/1997. Le stesse conseguenze dovrebbero manifestarsi nell’ipotesi in cui la dichiarazione d’intento è stata ricevuta prima dell’effettuazione dell’operazione ma, dal controllo telematico effettuato successivamente, la dichiarazione d’intento è risultata irregolare. Gli operatori che hanno invece eseguito il controllo, in ritardo rispetto all’emissione della fattura, ma con esito positivo, dovrebbero potersi considerare al riparo dalla sanzione proporzionale.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 gennaio 2026
Mod. 730/2026

Comunicazione da parte del datore di lavoro ai dipendenti e collaboratori di voler prestare assistenza fiscale diretta.

Scadenza del 16 gennaio 2026
Iva Liquidazione mensile

Liquidazione IVA riferita al mese di dicembre 2025 e versamento dell’imposta dovuta considerando l’eventuale acconto già versato / dovuto.

Scadenza del 16 gennaio 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a dicembre 2025 relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 gennaio 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a dicembre 2025 per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).