Notizia

Forma errata non pregiudica l’esenzione

Pubblicato il 07 aprile 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

L’inosservanza delle formalità stabilite dalla legge, in assenza di comportamenti fraudolenti, non pregiudica il riconoscimento dell’esenzione dall’Iva del trasferimento intracomunitario di beni, qualora sia accertata la sussistenza dei presupposti sostanziali. Lo stato membro di partenza, pertanto, non può pretendere l’imposta dal soggetto passivo che ha trasferito beni in un altro stato membro per esigenze della sua impresa, anche se il soggetto non è in possesso di un numero di partita Iva nel paese di destinazione e indipendentemente dal fatto che, in tale paese, sia stato dichiarato o meno il corrispondente acquisto intracomunitario. Questo il parere rilasciato dall’avvocato generale della corte di giustizia nelle conclusioni presentate il 6 aprile 2016 nel procedimento C-24/15. 

               

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 26 ottobre 2026
Mod. 730/2026 integrativo

Consegna al CAF / professionista abilitato del mod. 730 integrativo da parte dei soggetti (dipendenti, pensionati o collaboratori) che, avendo già presentato il mod. 730/2026, intendono corregg...

Scadenza del 26 ottobre 2026
Iva comunitaria Elenchi intrastat mensili e trimestrali

Presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni / servizi resi, registrati o soggetti a registrazione, relativi a settembre (soggetti mensili) e al terzo trimestre (...

Scadenza del 30 ottobre 2026
Bonus librerie 2026

Presentazione (entro le ore 12.00) tramite l'apposita piattaforma della domanda del bonus spettante, con riferimento alle spese 2025, agli esercenti attività commerciali operanti nel settore de...

Scadenza del 31 ottobre 2026
Indennità ISCRO 2026

Presentazione all'INPS della domanda per accedere all'indennità straordinaria di continuità reddituale (ISCRO) per il 2026 a favore dei soggetti iscritti alla Gestione separata INPS eser...